“Io, Fratoianni e le nostre famiglie minacciati di morte”: la denuncia di Bonelli che mostra in Aula le lettere ricevute – Video
“Leggere di leader di partito che mettono il simbolo di Avs sopra l’immagine dell’efferato omicidio di Quentin” e “mi riferisco anche al ministro Salvini, io lo ritengo gravissimo”. Così il leader di Avs, Angelo Bonelli, in Aula, sottolineando che così si rischia “di diventare bersagli” e denunciando che lui “e Fratoianni abbiamo ricevuto gravissime minacce, tutte denunciate alla polizia”. Bonelli mostra le carte: “Questa è una lettera che mi è stata recapitata” con “l’immagine di mia moglie e mia figlia” e “l’indirizzo di casa”, “minacce gravissime di morte col machete, mi tagliano la testa”. “Questa – ha aggiunto mostrando un altro foglio – è arrivata pochi giorni fa, legata agli scontri di Torino, ‘prenderemo a martellate i vostri figli, vi spareremo in testa e vi faremo spappolare il cervello'”. “Questa è arrivata a mia sorella – continua il deputato verde -. ‘Quel lurido maiale di tuo fratello, lo appenderemo a piazza Maggiore a Bologna a testa in giù e gli staccheremo quella testa di merda”.
Bonelli ha quindi fatto un appello ai più giovani alla non violenza: “Non cadete nella trappola della violenza, scendete in piazza pacificamente perché la non violenza è uno strumento rivoluzionario che disarma le menti e impedisce a chi ha una strategia di criminalizzare il dissenso e mettervi all’angolo”.
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