Champions e razzismo, Lloyd Kelly massacrato di insulti: “Accetto le critiche, non queste frasi”. E Vinicius diventa un caso
Criticare è lecito, insultare no. Quando poi si attacca il colore della pelle si supera un ulteriore limite. Le vittime, in questo caso, sono Lloyd Kelly e Vinicius Junior. Il difensore della Juventus è stato uno dei peggiori in campo nel rovinoso 5-2 dell’andata dei playoff di Champions League col Galatasaray (con errori gravi nelle ultime due reti turche). I bianconeri sono a un passo dall’eliminazione, ma la notte stregata del Rams Park ha avuto conseguenze soprattutto per l’ex Newcastle. E anche il brasiliano del Real Madrid è finito, di nuovo, nell’occhio del ciclone.
Insulti razzisti: la denuncia di Lloyd Kelly
“Torna allo zoo”, è il messaggio che un utente ha scritto sotto un post pubblicato dal 27enne su Instagram. Un risveglio pesante per il difensore bianconero, che ha deciso di mostrare gli insulti sui social, aggiungendo: “Le critiche fanno parte della vita e anche dello sport, e le ho sempre accettate. Ognuno ha diritto alla propria opinione. Ma questo non lo accetterò. Le parole e le azioni hanno un significato e anche delle conseguenze”.
Quello a Kelly è soltanto l’ultimo caso di insulti razzisti. La Juventus non ha fatto mancare supporto e vicinanza al proprio tesserato: “L’odio razziale non ha posto nel calcio, sul campo, sulle tribune o online”, si legge in una storia Instagram pubblicata dalla società bianconera. E poi continua, con una chiara presa di posizione contro le discriminazioni: “Il club rifiuta di dare spazio al razzismo in ogni forma e sta lavorando attivando per creare un ambiente più sicuro, più inclusivo, per creare uno sport migliore per i tifosi e i giocatori. Mai più”.
Il caso Vinicius e la partita interrotta al Da Luz
Gli insulti razzisti a Lloyd Kelly seguono, a distanza soltanto di poche ore, i fatti dell’Estadio Da Luz di Lisbona. Sempre Champions League, Benfica contro Real Madrid. Dopo aver segnato il gol dello 0-1, Vinicius Junior ha lamentato in maniera veemente insulti razzisti pronunciati dal giovanissimo Gianluca Prestianni, tanto da spingerlo a lasciare momentaneamente il campo. L’arbitro Letexier ha così attivato il protocollo UEFA, sospendendo Benfica-Real Madrid per otto minuti. Poi la partita è ripresa, con i Blancos che hanno portato a casa l’incontro.
“Prestianni non dovrebbe più giocare in Champions League”, ha bacchettato categoricamente Kylian Mbappé al termine della partita del Da Luz. E poi il francese ha preso le difese del compagno: “Dobbiamo dare l’esempio ai bambini che ci guardano e certe cose non si possono accettare. La gente non sa cosa è successo e per questo ci ha fischiato. Lasciare il campo? Ho chiesto a Vini cosa volesse fare, come squadra eravamo pronti a seguirlo, non lo lasceremo mai solo”.
Il brasiliano ha criticato l’ennesimo atto di razzismo nei suoi confronti. “I razzisti sono prima di tutto codardi. Devono mettere la maglia davanti alla bocca per dimostrare come non valgono niente. Al loro fianco hanno la protezione di altri che avrebbero l’obbligo di punirli. Un protocollo mal eseguito e che non è servito a nulla”, ha scritto in una storia Instagram. La UEFA, intanto, ha aperto un’indagine per accuse di comportamento discriminatorio.
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