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È scontro alla logistica sul premio ai dipendenti che denunciano colleghi

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VILLANTERIO. Ha fatto marcia indietro, la Professional Solutions di Villanterio, sul bonus di 100 euro che pare abbia offerto ai lavoratori disposti a denunciare i colleghi colti a rubare. È l’unica buona notizia, questa, emersa dalle trattative in corso con le sigle sindacali dopo che i lavoratori (120 a tempo indeterminato e una trentina a termine) hanno scioperato per due giorni. Le discussioni non hanno portato a un accordo, e le due parti si confronteranno giovedì prossimo in Prefettura.


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Tra le varie questioni al centro del dibattito c’era comunque proprio questa: la richiesta fatta ai dipendenti (e smentita dall’azienda) di denunciare la presenza di eventuali ladri all’interno della logistica dietro elargizione di un bonus economico.

Il problema, evidentemente, è di primaria importanza per un magazzino che si occupa dei prodotti del colosso del beauty L’Oreal, del cui gruppo fanno parte anche grandi marchi del lusso come Lancôme, Yves Saint Laurent, Armani Beauty, Helena Rubinstein, Biotherm e Valentino Beauty. Bastano una manciata di profumi sottratti dagli scaffali, evidentemente, per creare un ammanco notevole nell’inventario.

La soluzione che secondo i sindacati sarebbe stata prospettata dall’azienda (un incentivo ai dipendenti a spiarsi tra loro) ha però fatto infuriare la Cgil, la quale dopo aver proclamato due giorni di sciopero ha messo la questione in cima a una lista di punti da discutere.

Il risultato immediato è stato che, almeno su questo, l’azienda avrebbe fatto marcia indietro.

«Dico avrebbe - spiega Sergio Antonini, segretario provinciale della Filt Cgil - perchè al momento non è stato firmato nulla, ci sono state solo delle interlocuzioni che, peraltro non sono andate per niente bene. Però, da questi scambi, è emersa la disponibilità a rimuovere quella misura di 100 euro dal Premio di risultato, ovvero dalla quota aggiuntiva per produttività, redditività, qualità ed efficienza concordata tra aziende e sindacati. Stiamo puntando a costruire un Pdr basato sulla presenza, e cioè ad erogare dei bonus a chi, per esempio, fa pochi giorni di malattia. Ci sembra un modo migliore per premiare la produttività dei dipendenti. Purtroppo, però, su questo punto specifico le trattative si sono incagliate. Abbiamo chiesto quindi un confronto con l’azienda mediato dalla Prefettura, e l’appuntamento è stato fissato per giovedì prossimo».

Situazioni come quella di Villanterio si verificano in diverse logistiche, un settore che è letteralmente esploso negli ultimi anni e che si deve ancora per tanti versi regolarizzare. Se va sicuramente meglio rispetto a una decina di anni fa, il clima che si respira dentro questi immensi magazzini non è sempre dei più sereni, anzi.

«Certo quando hanno cominciato a comparire, una quindicina di anni fa - dice Antonini - era il Far West. Ne abbiamo viste di tutti i colori: cooperative al limite del brigantaggio, aziende che pagavano in valute estere, qualsiasi cosa. Poi, con le lotte dei sindacati e il lavoro attento della Procura, la situazione si è a poco a poco regolarizzata quasi ovunque. Quasi, dico, perché ancora non è tutto rose e fiori, soprattutto nelle logistiche che hanno clienti tutto sommato piccoli. Quelle che servono aziende più grandi di norma rigano dritto, ma non è sempre così. Occorre quindi mantenere alta l’attenzione su tutti i fronti».

In merito alla protesta sindacale in corso, Professional Solutions si dichiara disponibile al confronto con le rappresentanze sindacali, con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise e migliorare le condizioni di lavoro. «Non sono mai state adottate politiche che incentivino la delazione tra colleghi - dicono i vertici - o che mettano in discussione il clima di collaborazione interna. Il premio di 100 euro a cui si fa riferimento è un incentivo legato al raggiungimento di specifici obiettivi inventariali (indicatori di prestazione), adottato per premiare la collaborazione e l’attenzione dei lavoratori nel controllo delle scorte e nella gestione delle giacenze, pratica comune nelle logistiche». Rimane da parte dell’azienda la volontà di proseguire il dialogo. «Ricordiamo - aggiungono - che a favore dell’accordo di secondo livello sottoscritto da altra sigla sindacale si è espressa la maggioranza della forza lavoro totale, mentre solo il 10% ha aderito allo sciopero».















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