Rob Jetten nuovo premier dell’Olanda: è il più giovane e il primo dichiaratamente gay nella storia dei Paesi Bassi
Rob Jetten è il nuovo primo ministro dei Paesi Bassi, e coi suoi 38 anni il più giovane nonché primo premier dichiaratamente omosessuale nella storia dell’Olanda. Dovrà però fronteggiare una sfida complessa, cioè fare approvare il proprio programma con il primo governo di minoranza del paese da decenni. Jetten guida una coalizione composta dal suo partito, i Democratici 66 (D66), dal centrodestra Appello Cristiano Democratico (CDA) e dal liberale Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD). Insieme, le tre formazioni politiche possiedono solo 66 dei 150 seggi totali del parlamento. Dovranno quindi fin da subito cercare l’appoggio dei partiti di opposizione per vedere il proprio programma approvato. Jetten entra in carica dopo 117 giorni dalle elezioni dello scorso anno, che avevano visto trionfare il suo partito centrista sull’estrema destra del Partito per la Libertà (PVV), guidato da Geert Wilders.
La vittoria era stata accolta con un sospiro di sollievo da Bruxelles: Jetten ha promesso di guidare i Paesi Bassi in una direzione fortemente pro-europea. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è subito congratulata con il nuovo premier: “Dall’economia alla sicurezza, lavoreremo insieme per il bene dei Paesi Bassi e di tutta l’Europa. Attendo con ansia la nostra stretta collaborazione e di darvi il benvenuto qui a Bruxelles la prossima settimana”. Altro tema caro alla coalizione guidata da Jetten è la difesa: il governo vuole portare la spesa militare al 5% del prodotto interno lordo, in linea con gli obiettivi Nato. Tra gli altri obiettivi è da segnalare anche il desiderio di ridurre le emissioni provenienti dalla grande industria dell’allevamento nei Paesi Bassi.
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