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Caos pannoloni in Alto Canavese tra ritardi biblici e consegne sbagliate

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CUORGNE’. Anche in Alto Canavese si registrano difficoltà nella consegna degli ausili per l’incontinenza destinati a disabili e anziani. Pannoloni che non arrivano, consegne irregolari, pacchi recapitati con errori nei destinatari. Un problema che riguarda numerose zone del Piemonte e che, dall’inizio dell’anno, sta interessando un territorio molto ampio. La vicenda è approdata anche in consiglio regionale. La consigliera del Partito democratico Monica Canalis ha richiamato l’attenzione del parlamento subalpino su una situazione che coinvolge a vario titolo quasi centomila cittadini piemontesi, una platea che coincide con la fascia più fragile della popolazione.

«Dopo i tre mesi di interruzione nella primavera 2024, da dicembre 2025 in molte Asl si è di nuovo interrotta la fornitura dei pannoloni – ha segnalato la rappresentante del Partito democratico a Palazzo Lascaris –. La gara è stata bandita dalla società di committenza regionale ed assegnata ad un unico aggiudicatario per l’intera Regione, che ha un contratto diretto con l’Asl di Asti, azienda capofila per la fornitura, la pianificazione delle consegne e il riassortimento del magazzino. Purtroppo, però, dopo i problemi riscontrati con il precedente aggiudicatario, anche con questo le cose non stanno funzionando. Da ogni dove riceviamo segnalazioni di ritardi, mancate consegne o consegne difformi. La ditta appaltante non risponde neanche più al telefono e non prende in carico le email, lasciando sole le famiglie».

L’importanza di questi ausili è evidente non soltanto sotto il profilo assistenziale ma anche per la dignità personale delle persone che ne hanno bisogno ogni giorno.

«La scorsa settimana – racconta la signora A.G., che si è rivolta alla nostra redazione – ho ricevuto la fornitura trimestrale degli ausili per l’assorbenza, ma anziché quella destinata alla sottoscritta mi è stata recapitata quella di un’altra persona residente nella mia stessa via. I miei familiari hanno avvisato la diretta interessata che ha così potuto recuperare i suoi pannoloni mentre a me, tuttora, la fornitura non è ancora arrivata». Inutile, finora, provare a mettersi in contatto con la ditta di San Mauro che si occupa della distribuzione. «Sia chiamando il numero verde sia quello del magazzino non si riesce a parlare con nessun operatore – prosegue la pensionata –. Mia figlia si è rivolta al Servizio territoriale di riferimento dell’Asl/To4 di Cuorgnè che, a sua volta, ci ha fornito i contatti dell’Ufficio relazioni con il pubblico invitandoci a segnalare il disservizio via email».

L’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Azienda sanitaria locale ha risposto spiegando di aver inoltrato la segnalazione al responsabile dell’assistenza protesica e invitando nuovamente la famiglia a contattare il Servizio territoriale dell’integrativa di Cuorgnè.

«Una mia amica ha provveduto anche a contattare l’Asl di Asti, responsabile della gestione delle consegne a livello regionale – conclude la pensionata – ma, nonostante le rassicurazioni sui solleciti, la fornitura non è ancora arrivata. Nel frattempo ho dovuto acquistare i pannoloni di tasca mia e la spesa non è indifferente per chi vive con la pensione». Una spesa che può superare anche i cento euro al mese.

Intanto dalla Regione fanno sapere che il problema è noto e riguarda numerose aree del Piemonte. Proprio per questo motivo sono in corso verifiche e interlocuzioni per cercare di risolvere la situazione nel più breve tempo possibile. Secondo quanto filtra dagli uffici regionali, un aggiornamento sulla vicenda potrebbe arrivare già nelle prossime ore.chiara cortese















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