Hello Kitty e Sofia Goggia insieme in Val di Fassa: ecco come lo sci diventa un messaggio di amicizia
Da un lato Sofia Goggia, campionessa di sci dal carattere vulcanico ma gentile. Dall’altro Hello Kitty, diventata simbolo globale di tenerezza. Insieme, il 7 e 8 marzo 2026, hanno animato le nevi della Coppa del Mondo di sci femminile in Val di Fassa, trasformando una tappa di gara in qualcosa di più profondo e importante. Un legame valoriale, prima ancora che sportivo.
Il progetto di Sanrio
L’iniziativa si chiama #BestFriendsInSport ed è firmata da Sanrio, la casa giapponese che nel 1974 diede vita a Hello Kitty e che oggi distribuisce i propri prodotti in oltre 130 Paesi. L’obiettivo non è vendere gadget sulle piste, ma portare un messaggio ben preciso: lo sport insegna a stare insieme, e l’amicizia è parte integrante di ogni vittoria.
Non è la prima volta che Sanrio si affaccia sul mondo dello sport. Negli anni, il brand ha affiancato eventi di baseball, calcio, golf, corsa e Formula 1. La campagna in Val di Fassa segna però un passo diverso: è il primo capitolo di un nuovo filone europeo, pensato per portare i valori del brand in contesti sportivi di primo piano nel Vecchio Continente.
I numeri della gentilezza
Dietro la campagna non ci sono solo buone intenzioni: c’è anche una ricerca. Lo studio «The State of Kindness», condotto da Sanrio in occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza (il 13 novembre), fotografa abitudini e valori degli italiani. Il dato più significativo è questo: per il 43 per cento degli italiani, gli amici rappresentano la fonte principale di gesti di gentilezza. Non la famiglia, non i colleghi, ma gli amici.
Tra i più giovani il legame tra sport e gentilezza è ancora più netto: il 25 per cento degli intervistati tra i 18 e i 34 anni dichiara di dare e ricevere gesti di gentilezza proprio nelle attività sportive e nel tempo libero. Il 55 per cento degli italiani fa complimenti, il 54 per cento offre supporto nei momenti difficili, il 53 per cento si ferma a chiedere «Come stai?». Gesti piccoli, insomma, ma estremamente concreti.
Sofia Goggia e l’amicizia
La scelta di Sofia Goggia come ambasciatrice non è affatto casuale. La sciatrice bergamasca, più volte sul podio in Coppa del Mondo e campionessa olimpica di discesa libera a Pyeongchang 2018, è un’atleta capace di coniugare determinazione agonistica e umanità. Non è il tipo da costruirsi un’immagine: parla chiaro, ride spesso, porta le cicatrici delle cadute senza drammi.
«Per me lo sport è passione e impegno», ha dichiarato la Goggia, «ma ciò che lo rende davvero speciale sono le persone che hai accanto. L’amicizia è la forza che ti tira su dopo una caduta». Parole che suonano autentiche, perché vengono da chi le cadute (e i conseguenti infortuni) le ha vissute davvero.
Il Friendship Village e il decalogo del fair play
In Val di Fassa, durante le prove di discesa libera e Super G, Sanrio ha allestito il Friendship Village: uno spazio aperto a bambini, giovani e adulti, con attività incentrate su gentilezza e rispetto reciproco. Il momento più partecipato? La firma del «Friendship in Sport Playbook», un decalogo che promuove il fair play e l’amicizia nello sport, in cui centinaia di appassionati hanno apposto la propria firma.
«Minna Nakayoku, che significa “Insieme in armonia”, è il cuore della filosofia di Sanrio», ha spiegato Silvia Figini, Chief Operating Officer di Sanrio per Europa, Medio Oriente, Africa, India e Oceania. «Anche nello sport, persino nelle discipline individuali come lo sci, non si è mai davvero soli».
