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Cascina Cassino Po riparte col volto tv Edoardo Stoppa

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Broni. La Cascina Cassino Po riparte con le attività, dopo alcuni anni di stop (a seguito del fallimento del progetto con l’Università dei Sapori di Perugia dopo il Covid), trasformandosi in uno spazio dedicato a sostenibilità, inclusione sociale, welfare e valorizzazione del territorio.

Giovedì 19 marzo sarà inaugurato il progetto , guidato dai volti tv Edoardo Stoppa e Juliana Moreira, che hanno preso in gestione la parte comunale dell’immobile di Cassino Po, che ospita anche l’Enoteca regionale. L’apertura ufficiale si articolerà in due momenti: alle 16 la fase istituzionale, rivolta a enti, scuole di formazione, cooperative, associazioni e partner, dalle 18 porte aperte alla cittadinanza.

formazione e accoglienza

La nuova realtà si presenta come una cascina esperienziale, pensata per ospitare percorsi dedicati alle aziende sul fronte del welfare e della responsabilità sociale, attività per famiglie e cittadini, momenti formativi su enogastronomia e sostenibilità, oltre a spazi destinati all’ospitalità e alla promozione delle eccellenze locali. Le proposte spaziano dai laboratori di cucina tradizionale – come la preparazione di ravioli, torte e focacce – alle esperienze dedicate al vino e all’olio, fino alle attività nell’orto “no dig” (cioè coltivato con tecniche che prevedono la preservazione di struttura del suolo e della microfauna) e ai percorsi alla scoperta del mondo delle api. Il progetto comprende anche una componente di accoglienza, con foresteria e locanda, sviluppate secondo una logica di economia circolare, attraverso il recupero e la rigenerazione degli arredi.

«Sono fiero di quello che, grazie al lavoro instancabile del mio socio Paolo Cereda e di tutte le altre persone coinvolte nel progetto, stiamo creando - afferma Edoardo Stoppa, presidente de La Cascina delle Esperienze – vale a dire un luogo unico dove finalmente l’uomo, la sua storia e l’ambiente fondano un continuum che ha lo scopo di riscoprire e rivalutare una esistenza sana e positiva».

A gestire il progetto sarà la cooperativa sociale Co.Co.Bio, con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo di persone con fragilità e promuovere un modello di sviluppo inclusivo, insieme alla cooperativa sociale agricola “Welfare Farm Fattoria Didattica” riconosciuta da Regione Lombardia che nel parco si occupa, sempre attraverso l’inserimento lavorativo di persone disabili e fragili, della manutenzione del verde, della produzione di alimenti (frutta, verdura, mais, grano, uova) e della produzione di pane, dolci da forno e pasta fresca. «La mia gioia più grande – dice Juliana Moreira, presidente diCo.Co.Bio - è vedere la felicità dei ragazzi e delle ragazze della cooperativa sociale mentre danno il loro contributo per far crescere La Cascina».

Fondamentale sarà il raporto con gli spazi già attivi dell’Enoteca regionale: «Per il territorio si apre una fase nuova – sottolinea Giorgio Allegrini, presidente dell’Enoteca regionale – resa possibile da un lavoro condiviso che ha saputo tradursi in una progettualità solida e ben strutturata». «L’apertura della Cascina delle Esperienze – aggiunge il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – rappresenta un passaggio importante per Broni, perché restituisce piena prospettiva a uno spazio comunale che avevamo immaginato come luogo di incontro tra territorio, formazione, promozione delle nostre eccellenze e inclusione sociale. Il fatto che questo progetto si sviluppi in dialogo con l’Enoteca regionale rafforza il valore strategico di Cassino Po, che può diventare una vetrina qualificata per l’Oltrepò Pavese».















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