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ATP Indian Wells: Sinner, primo trionfo in California. Medvedev battuto con due tie-break

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[2] J. Sinner b. [11] D. Medvedev 7-6(6) 7-6(4)
Non succede da quasi due anni e continua a non succedere: se a un torneo partecipano sia Sinner sia Alcaraz, nessun altro alza il trofeo. Al BNP Paribas Open Jannik Sinner fa valere questa regola e i pronostici superando Daniil Medvedev 7-6(6) 7-6(4) in un’ora e 55 minuti. Jannik vince così il nono degli ultimi dieci confronti con il trentenne Moscovita, numero 11 ATP ma per 16 settimane complessive, nel 2022, in vetta al ranking, unico a riuscirci tra i nati dal 1988 al 2000.

Un trofeo importante per l’azzurro, l’unico che mancava nella zona della sua bacheca riservata ai Masters 1000 sul duro, insieme a Canada (2023), Miami, Cincinnati, Shanghai (2024) e Parigi (2025). Viceversa, almeno per un altro anno, continuerà a essere il solo titolo “Mille” sul cemento su cui Medvedev non ha messo le mani, nonostante le tre finali finora disputate, nel 2023 e 2024 contro Alcaraz.

Molto bene Daniil dalla linea di fondo, soprattutto nel primo parziale, ma la qualità del servizio di Sinner non gli ha lasciato alcuna chance in risposta. Il terzo set sembrava cosa fatta con il numero 2 del mondo fuori centro e sotto 0-4 nel tie-break, ma si è ritrovato immediatamente mettendo a segno sette punti consecutivi – fondamentale quello che lo ha portato a match point, 16 colpi, chiuso forzando l’errore di Medvedev dopo aver rovesciato l’inerzia.

Primo set – Medvedev meglio da fondo, ma il servizio di Sinner è micidiale

Jannik parte in risposta, Daniil si dimostra subito piuttosto aggressivo, il suo dritto è passato dalla velocità media di 116 km/h nell’edizione 2025 a 124 km/h. In semifinale ha spinto il colpo particolarmente forte verso il lato destro di Alcaraz. Primi quattro game con pochi punti per la ribattuta, anche se Sinner ha dovuto risalire uno 0-30. In tribuna, Charlize, conterranea di Craig Tiley, fa la faccia che ci si aspetta dopo l’errore in recupero di Medvedev su smorzata telefonata.

Sinner continua a perdere tutti i punti quando mette la seconda, ma mette il 75% di efficacissime prime, quindi si tratta solo di rimediare un altro 0-30 per arrivare a 3 pari. Il Rosso di Sesto sembra trovare la chiave in risposta e guadagna due palle break consecutive, ma l’altro ne esce chiudendo dopo una buona prima, mentre Jannik risponde corto alla seconda da sinistra. Fisio in campo al cambio campo, solo per allentare la fasciatura alla caviglia destra azzurra. Arriva il tie-break, ma prima c’è un passantino di rovescio a una mano di Jannik da urlo.

Servizi intoccabili per i primi otto punti. Jannik risponde ancora corto su una seconda, poi Daniil gli restituisce il favore lasciando un passante buono e 5 pari. Set point Sinner, Meddy lo annulla spingendo il dritto. Cambio campo e c’è il primo mini-break, con il rovescio di Jannik che forza l’errore, poi la battuta di Jannik chiude la prima parte della faccenda.

Parziale assicurato a dispetto del 20-14 per l’avversario dalla linea di fondo e del 5-11 con la seconda, anche perché con la prima (71% in campo) ha perso un solo punto e impressionano le percentuali sul piazzamento, nonché il 53% di servizi non tornati indietro.

Secondo set – Sinner ancora ingiocabile al servizio, il tie-break sembra perso e invece…

Dall’angolo, sull’1-1, Thomas Johansson suggerisce di cambiare un po’ posizione in risposta alla prima, come ha fatto talvolta (avvicinandosi) sulla seconda, anche perché Jannik ha vinto 17 degli ultimi 18 punti al servizio. Ne vince un altro, Daniil, Charlize apprezza i Queen al cambio campo. Sinner ha anche migliorato la resa sulla seconda, così Daniil va a servire sotto 4-5 dopo aver vinto tre punti in risposta nel set. Il lob perfetto con cui Jannik apre il decimo game sembra di buon auspicio, ma Medvedev mette il pilota automatico da fondo fino agli errori del nostro, con gli scambi lunghi ancora appannaggio del classe 1996. Per evitare il 6 pari bisogna fare qualcosa di più. Jan ci prova con un ottimo esito nel primo punto, ma rimane passivo sul secondo, togliendo pressione all’altro che tira tre vincenti di fila. Di nuovo tie-break.

Jan inizia esagerando in uscita dal servizio e Medvedev vola 3-0. Doppio fallo azzurro, poi Sinner si iscrive finalmente a referto, 4-1. Niente di irrimediabile, anzi: risposta pesante, passante bimane, Jannik macina un punto dopo l’altro. Vince uno scambio durissimo salendo 6-4 e piazza il settimo punto di fila per il suo primo titolo nel deserto californiano. 22° set consecutivo vinto a livello Masters 1000 (da Parigi 2025), superato Alcaraz e solo Djokovic davanti con 24.















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