La vita che mi merito
Se dovessi definire in poche parole il concetto dietro a la vita che mi merito (una frase che ho iniziato a usare su IG un po’ per gioco e che poi è diventato il titolo di questa rubrica) lo individuerei sicuramente come un percorso necessario e, sotto un certo punto di vista, assolutamente non voluto o cercato, che però porta alla massima consapevolezza di se stessi e di ciò che ci circonda. Perché imparare ad apprezzare ciò che si ha e si fa ora è la prima regola per stare bene.
Live the Moment è decisamente il mio mantra. Sono sempre stata quella tipologia di persona che ama l’organizzazione, sempre proiettata al what’s next, ma tutto è cambiato quando, dopo un massaggio di 1 ora e mezza alle Maldive ho passato TUTTO il tempo senza riuscire a smettere di PENSARE. Quello è il giorno in cui ho deciso che avrei iniziato un percorso per cambiare e “stoppare” il cervello. Non potevo essere così scema da non sapermi godere un momento che non avrei certo rivissuto la settimana seguente. Ho provato la strada della meditazione ma, inutile dirvi, il mio cervello è riuscito a non pensare per (ben) 2 secondi. Dopo un weekend trascorso in un retreat center (dettagli for next time!) ho capito che quello di cui avevo davvero bisogno era ritagliarmi un momento che fosse esclusivo per me e rendermi ”not available” per una piccola frazione di tempo.
Ogni mattina punto la sveglia 10 minuti prima e, preparato un buon caffè, mi godo del tempo SOLA ed ESCLUSIVAMENTE per me (ciò significa no phone allowed!). Disconnect to reconnect è sicuramente la frase che mi ha colpito di più ultimamente, e che più ripeto a me stessa. Lavorare, vivere, muoversi e socializzare, tutto è strettamente legato alla connessione, rigorosamente da 4G in su. Fino a poco tempo fa, ammetto che non mi staccavo MAI dal mio cellulare e soltanto di recente sto sperimentando la pazzia di uscire per una passeggiata con le mani completamente libere, sapendo che nessuno può interferire in quel momento, esclusivamente mio.
Scrivo queste parole aspettando un’amica per un aperitivo al quale sono arrivata in anticipo (programmando ogni singolo spostamento come sono solita fare) ma posso giurarvi che questo momento è l’unico in cui il telefono per me è soltanto una tastiera dove scrivere i miei pensieri, sperando che a qualcuno serva leggerli per riflettere su se stessi e sposare la mia filosofia: take a break for “la vita che mi merito”!
