Roberto Saviano in ricordo di Michela Murgia: «Voglio che si apra una porta, ora, e che tu possa entrare in stanza come si ritorna da un viaggio, perché così ancora ti sto vivendo: in attesa»
A due anni dalla sua morte, lo scrittore ricorda l'amica, anche se non ha mai telefonato alla madre (come la signora ha raccontato in una recente intervista al Corriere della sera)