Benedetta Porcaroli: «Ne Il rapimento di Arabella ho ritrovato la mia libertà creativa, il cinema di oggi invece è pesante e moralista. I figli? Ci penso eccome, lascio che sia la natura a fare il suo corso»
Tra legami creativi indissolubili, set vissuti come piccole famiglie e il desiderio di storie che osino davvero, l’attrice racconta il momento della sua carriera che sta vivendo. E confessa cosa sogna per il futuro, dentro e fuori dal cinema…